Alpi Carniche 2016

Itinerari e sentieri da Forni Avoltri (UD)

14 settembre. Il clima è ancora pienamente estivo a Forni Avoltri (888 m) dove alloggiamo. Ci svegliamo con una temperatura min di 15,1° e un'umidità max del 75%. La prima escursione prevede che raggiunto il piazzale dove termina la strada delle sorgenti del Piave si salga al rifugio P. Calvi (2167 m) per il pranzo attraverso il "Sentiero delle Marmotte" di cui in foto è visibile l'imbocco che devia dalla strada sterrata.

15 settembre, ultime ore di clima estivo. All'Hotel Miravalle di Forni Avoltri registriamo una minima notturna ancora elevata, 15,2° con UR max di 82%. Ci dirigiamo in auto in direzione della frazione di Collina; continuiamo a piedi per il sentiero che punta dritto al confine. Raggiungiamo il rifugio Lambertenghi-Romanin per il pranzo. In rifugio c'è una stazione meteo che alle ore 14.00 segna la temperatura di 11,9°. Le nubi sono sempre più minacciose, infatti dopo aver fatto il giro del lago di Passo Volaia pochi metri oltre il confine ci sorprende la pioggia che ci accompagna per un lungo tratto della discesa

La giornata del 16 settembre comincia con una temperatura minima più bassa rispetto ai giorni precedenti: la stazione portatile collocata fuori della finestra dell'hotel ha registrato 12,5° e una UR massima dell'85%. Oggi facciamo tappa a Sappada (1217 m); poi appena imboccata la strada che porta alle sorgenti del Piave alle 14.30 il termometro dello chalet dove ci siamo fermati per pranzo segna 15,5°. Di ritorno a Forni Avoltri il tempo ormai minaccia pioggia: in albergo scopriamo però che qui la giornata è stata almeno parzialmente soleggiata tanto da raggiungere una massima di 20,9° con UR min del 50%

La giornata del 17 settembre che vede una minima di 11,5°abbiamo in programma un lungo giro in auto: ci dirigiamo verso la vicina Val Pesarina. A Pesariis alle ore 12.15 il termometro sull'uscio di un'abitazione indica la temperatura di 14,0°. Il giro prosegue e dopo una breve incursione nella provincia di Belluno raggiungiamo Sauris. Dopo aver ammirato dall'alto l'omonimo lago è già ora di pranzare e di far visita alla rivendita dei rinomati salumi e formaggi locali   

Sentiero -ferrata d'alta quota con partenza dal rifugio P. Calvi

Il giorno 18, sempre alloggiati a Forni Avoltri, ci svegliamo con una minima di 11,2°. Ci aspetta una nuova ascesa al rifugio Calvi. Raggiunta la meta abbastanza agevolmente ceniamo e pernottiamo in rifugio (alle ore 21.00 il termometro locale segna circa 6°).

Il mattino del giorno dopo saliamo al Monte Peralba attraverso il sentiero chiamato "Giovanni Paolo II" che prevede anche un tratto di ferrata. Sulla cima (2694 m) possiamo ammirare un panorama spettacolare.

Anche nella discesa dal M. Peralba si gode di una veduta eccezionale e quasi subito ci acccorgiamo che è già visibile sotto i nostri piedi lo stesso rifugio Calvi dove ci aspetta un meritato e veloce pranzo. Poi ancora altra discesa sulla strada sterrata imboccando stavolta la deviazione per andare ad ammirare le sorgenti del Piave. Infine scendiamo al piazzale dove avevamo lasciato i nostri mezzi il giorno prima.